Vuoi investire? Hai 3 possibilità

BANCA

La prima possibilità è affidarsi alla propria banca o a più banche aprendo diversi dossier titoli.

Se ti ritrovi in questa categoria è giusto sapere che non paghi alcuna parcella diretta al tuo istituto ma se pensi che la loro

consulenza sia gratuita stai prendendo un grosso abbaglio (può sembrare una ovvietà ma una percentuale importante di clienti

pensa di non pagare nulla).

Difatti i loro consulenti per essere remunerati devono vendere prodotti che retrocedono commissioni. Non c’è nulla di male sia

chiaro, l’importante è essere sempre consapevoli su ciò che si investe e su come stanno le cose.

Questo conflitto di interesse porta spesso a vedere portafogli pieni di strumenti poco efficienti rispetto a quello che il mercato

può offrire, in particolare: fondi costosi (lontani dal proprio benchmark di riferimento), polizze e certificati di investimento in emissione

carichi di commissioni.

Sempre per i motivi di cui sopra ossia più prodotti si vendono e più commissioni si generano, è comune vedere portafogli composti

da innumerevole quantità di prodotti spesso ridondanti tra loro. Questo rende difficile la gestione ed il controllo dei propri

investimenti.

Ricordate, entro il 30 Aprile la banca deve mettere a disposizione dei propri clienti il rendiconto dei costi relativo all’anno

precedente. Purtroppo molto spesso non viene inviato ed è da recuperare nel sito dell’emittente. Potete e dovete richiederlo!

FAI DA TE

La seconda possibilità, investire e gestire i propri risparmi in autonomia.

Dopo 25 anni di studi di economia/finanza, corsi di aggiornamento continui e tante bastonate prese dal mercato si, oggi investo in

autonomia..

E’ facile? Tutt’altro!

Occorre conoscere bene le regole del gioco, avere una cassetta degli attrezzi ben fornita, scegliere i broker/banche migliori per fare

determinate operatività, insomma non proprio una passeggiata.

Inoltre c’è l’aspetto emotivo non meno importante da gestire. Mi ritengo più bravo come consulente che come investitore proprio

perchè verso il cliente riesco ad essere molto più oggettivo.

CONSULENZA INDIPENDENTE

Dal fine 2018 una terza possibilità è costituita dalla consulenza finanziaria indipendente.

Il consulente indipendente essendo pagato direttamente dal cliente è scevro da conflitti di interesse e cerca esclusivamente i migliori

strumenti e prodotti in funzione delle esigenze di quest’ultimo.

E’ bene precisare che il consulente invia raccomandazioni di acquisto e vendita (non vincolanti chiaramente) e non gestisce

direttamente il denaro che invece rimangono sempre in possesso dell’investitore.

La consulenza parte dall’analisi dei bisogni e degli obiettivi del cliente per costituire uno o più portafogli su misura adatti al

raggiungimento di questi ultimi.

Come rendere al meglio la liquidità?

Come pianificare il futuro dei figli e dei propri cari?

Come sarà la mia pensione? Posso integrarla ed efficientarla?

Il fondo pensione è tra i migliori della categoria oppure è ‘solamente’ quello che la banca può offrire?

Come valorizzare il proprio patrimonio nel tempo?

Sono solo alcune delle domande alle quali se non hai chiara una risposta, beh molto probabilmente stai sprecando tempo ed

opportunità.

Torna indietro nel 2022 quanto i tassi erano a zero o negativi (così come l’inflazione), se non volevi rischiare nulla quanti

consulenti bancari ti hanno consigliato di rimanere liquido o al massimo di investire in qualche strumento a brevissimo termine?

A causa del conflitto di interesse di cui sopra credo molto pochi…

Purtroppo si vedono invece troppi portafogli di investitori con fondi obbligazionari ‘sicuri’ con perdite a doppia cifra..

Il mantra di investire sempre deriva principalmente dal fatto che senza investimento le banche non guadagnano, il tutto a discapito

del cliente finale..

‘Nel lungo periodo i mercati crescono’, ‘Compra sui ribassi’, ‘Fai un pac e dimentica’ e così via…Insomma investi e non fare troppe

domande..

Come ti sentiresti se dopo 10 anni circa (non 1 o 2) ti trovassi con un meno 50%?

E’ quello che è accaduto a chi è entrato nel mercato azionario americano nel 2000 risvegliandosi nel 2009 con questa bella

sorpresa.

Non credo che quell’investitore sarebbe ancora disposto a sentire la solita cantilena…

Ecco il Giappone, i nuovi massimi oggi dal lontano 1989…

I grafici a 150 anni che fanno vedere la crescita del mercato sono belli ma nel mezzo ci possono essere periodi anche molto molto

lunghi, meglio gestire e pianificare bene..

Quante volte invece sei stato contattato per la proposta di un nuovo strumento (magari quando vedono che hai liquidità ferma o

appena arrivata sul conto) senza interessarsi ad una pianificazione e a come quello strumento possa rientrare in tale processo?

La consulenza finanziaria indipendente può raccomandare persino di disinvestire essendo anche la liquidità un asset importante

da gestire.

La consulenza indipendente costa peraltro mediamente dal 30 al 50% in meno rispetto ai costi sostenuti affidandosi alle

banche.

A voi la scelta

“Quest’articolo è stato scritto a titolo esclusivamente informativo; non costituisce sollecitazione, offerta, consigli, consulenza o raccomandazione all’investimento in quanto tale non vuole incentivare in nessun modo l’acquisto di assets. Qualsiasi tipo di asset, viene valutato da più punti di vista ed è altamente rischioso e pertanto, ogni decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell’investitore. I rendimenti passati di un titolo o di un portafoglio di titoli non sono indicativi di quelli presenti e futuri.”.